In sintesi: il Giappone è il viaggio più comodo, la Cina è il viaggio più grande. Il Giappone si attraversa con facilità quasi svizzera, è ordinatissimo e prevedibile; la Cina offre una varietà di paesaggi, epoche e culture che nessun altro Paese asiatico può contenere, a un costo sensibilmente inferiore, ma richiede più mediazione — linguistica, digitale, organizzativa.
È la domanda che ci arriva più spesso da chi progetta il primo grande viaggio in Asia. Proviamo a rispondere per criteri concreti, senza tifare per nessuno dei due: entrambi sono destinazioni che proponiamo, e la scelta giusta dipende da voi.
Costi: la differenza più netta
A parità di giorni e di livello di hotel, la Cina costa meno. La differenza si sente soprattutto su tre voci: alloggio (a Tokyo e Kyoto le camere sono piccole e care, in Cina si ottiene molto di più con la stessa cifra), ristorazione (in Cina si mangia benissimo con pochi euro anche fuori dai locali turistici) e trasporti interni (l’alta velocità cinese è tra le più economiche al mondo in rapporto alle distanze, mentre il Japan Rail Pass è un investimento che va calcolato bene).
Un viaggio classico in Cina di due settimane parte da 1.590 €; per un itinerario giapponese di durata comparabile e standard equivalente il budget è in genere più alto. Il quadro di spesa dettagliato per la Cina è in quanto costa un viaggio in Cina.
Facilità : qui vince il Giappone
In Giappone la segnaletica è bilingue quasi ovunque, i treni sono puntuali al minuto, le carte di credito internazionali funzionano nella maggior parte dei casi e le app che usate in Italia funzionano tutte.
In Cina lo scenario è diverso e va conosciuto in anticipo: l’inglese è poco diffuso fuori dagli hotel di categoria alta, i pagamenti passano quasi interamente da Alipay e WeChat Pay (le carte estere si collegano, ma va fatto prima di partire) e servizi come Google, WhatsApp e Instagram non sono raggiungibili senza le dovute accortezze, come spieghiamo in internet in Cina. Nessuno di questi è un ostacolo insormontabile: sono semplicemente cose da sistemare prima, oppure da delegare a chi organizza. È il motivo per cui, sulla Cina, la guida in italiano sul posto cambia la qualità della giornata più che in Giappone.
Sul fronte burocratico, invece, oggi la Cina è più semplice del previsto: per i cittadini italiani è in vigore l’esenzione dal visto per soggiorni brevi. I dettagli sono in visto per la Cina.
Varietà : qui vince la Cina, e di molto
Il Giappone ha un’identità estetica fortissima e coerente: templi, giardini, città verticali, montagne, onsen. La Cina è una scala diversa. Nello stesso viaggio potete mettere insieme:
- l’archeologia imperiale di Xi’an e dell’Esercito di Terracotta;
- la megalopoli futurista di Shanghai;
- i palazzi imperiali e gli hutong di Pechino;
- i rilievi carsici e i fiumi di Guilin e Yangshuo;
- gli altopiani e i villaggi delle minoranze dello Yunnan;
- il deserto e le oasi della Via della Seta.
Se cercate un viaggio che vi faccia dire “non immaginavo che esistesse tutto questo in un solo Paese”, la risposta è la Cina. Una panoramica completa è in cosa vedere in Cina.
Cibo: due filosofie diverse
La cucina giapponese è essenziale, minimale, riconoscibile: chi non ama il pesce crudo trova comunque moltissimo, ma la gamma di sapori resta contenuta. La cucina cinese non è una cucina: sono otto grandi tradizioni regionali che tra loro hanno meno in comune di quanto l’Italia abbia col Portogallo. Il piccante affumicato del Sichuan, i dim sum cantonesi, l’anatra pechinese, i noodles a mano dello Shaanxi: si mangia in modo diverso ogni tre giorni di viaggio. Ne parliamo in cosa mangiare in Cina.
Periodo migliore e affollamento
Per entrambi i Paesi le stagioni ideali sono primavera e autunno. La differenza è nei picchi: in Giappone la fioritura dei ciliegi e il foliage autunnale concentrano prezzi altissimi in finestre di due settimane. In Cina i picchi sono legati alle festività interne — il Capodanno cinese e la Settimana d’Oro di inizio ottobre — che è meglio evitare. Il calendario completo è in quando andare in Cina.
Come scegliere in tre domande
- È il vostro primo viaggio lungo e volete zero imprevisti? Giappone.
- Volete il massimo di paesaggi, storia e culture per il budget disponibile? Cina.
- Volete la Cina ma vi spaventa la parte pratica? Cina con viaggio organizzato: la barriera linguistica e digitale sparisce e resta solo il bello.
Chi propende per il Giappone può partire dal nostro tour classico tra Tokyo, Kyoto e Nara. Chi invece è indeciso sulla formula, prima che sulla destinazione, trova il confronto in viaggio in Cina organizzato o fai da te.
Domande frequenti
La Cina è sicura per un turista italiano?
Sì, la microcriminalità è molto contenuta e le città sono sorvegliate. Il tema vero è la comunicazione, non la sicurezza. Approfondimento in la Cina è sicura?.
Si possono visitare Cina e Giappone nello stesso viaggio?
Si può, i collegamenti aerei sono numerosi e brevi, ma servono almeno tre settimane per non ridurre entrambi a un assaggio. Con 14 giorni è meglio scegliere.
Quanti giorni servono per la Cina?
Dieci giorni bastano per il triangolo classico Pechino–Xi’an–Shanghai; con quindici si aggiunge una regione naturalistica e il ritmo diventa umano.
La Cina è adatta a chi viaggia con bambini?
Sì, e spesso meglio del previsto: distanze coperte da treni comodissimi, cibo che i bambini accettano facilmente, grande tolleranza sociale verso i più piccoli. Dettagli in viaggio in Cina con bambini.
Se la vostra risposta è la Cina, il passo successivo è scegliere il periodo. Trovate le partenze — con guida in italiano, partenze garantite con minimo 2 partecipanti e volo incluso su richiesta — su tour in Cina, oppure disegnate il viaggio sulle vostre date con Componi il tuo viaggio. Ancora indecisi tra i due Paesi? Chatta con il nostro consulente e vi aiutiamo a scegliere in pochi minuti.
